Cos’è l’Arte? – City dissolve 06

Cos’è l’Arte? – City dissolve 06

Cos’è l’Arte? E’ una bella domanda, a cui non so se posso rispondere, fa parte di quelle grandi domande vitali come dire “perchè esistiamo?” L’arte è qualcosa che si percepisce più che da guardare passivamente, richiede cioè un nostro coinvolgimento soprattutto emotivo, per questo non si può spiegare e nemmeno definire. Non può esserci una definizione universale di arte.

Inoltre l’arte è in continua evoluzione, sta cambiando anche in questo momento, in cui cerchiamo di dargli una definizione il più possibile condivisa.

City – dissolve 06 – trittico composto da tre illustrazioni ad acquarello e china su carta 3x 21x21cm – 2021

Sul vocabolario la definizione che trovo è: “Arte: L’attività, individuale o collettiva, da cui nascono prodotti culturali che sono oggetto di giudizi estetici, reazioni di gusto e simili.” (Lo Zingarelli minore)

Il fine dell’opera d’arte quindi, non è l’opera stessa ma la fruizione da parte di qualcuno che possa comprenderla. L’arte non può esistere se non all’interno di un punto di vista umano. Senza persone capaci di vedere e provare qualcosa, la Gioconda non è altro che un po’ di pittura su una tavola di legno e un libro un mucchio di fogli sporchi di inchiostro. In definitiva Arte è proprio tutto ciò che una certa quantità indefinita di persone definisce “arte”.

Credo che la risposta alla mia iniziale domanda: cos’è l’Arte?, dovrebbe quindi essere soggettiva, dovrei allora forse chiedermi cosa è per me l’Arte?

Per me l’Arte è essenzialmente una forma di comunicazione, un modo cioè per esprimere emozioni e sentimenti. L’artista più bravo è quello che riesce a scavare a fondo nell’animo umano, fa da specchio a chi guarda consentendo di dialogare con se stessi, con l’io interiore. E’ proprio lì nel profondo dove tutti ci assomigliamo, dove spariscono le differenze di nazionalità e lingua. L’Arte perciò è un linguaggio universale.

Il linguaggio dell’arte per essere universale deve parlare con il cuore e deve rivolgersi al cuore. Mi viene in mente, a questo riguardo, un mio professore di arte, quando ero ancora a scuola, ci faceva eseguire molti esercizi per esercitare la parte “destra” del cervello, che è proprio la parte che gestisce le emozioni, L’emisfero destro racchiude i nostri lati più liberi: qui troviamo l’istinto, la creatività, e appunto l’Arte.

Un’opera d’arte ‘funziona’, quindi, quando emoziona, è così che si stampa nella memoria dello spettatore. Per questo emoziona tanto quanto uno contemporaneo. Il principio di creazione è lo stesso.

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